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Gli studenti vastesi a Chieti per la manifestazione in ricordo delle vittime delle mafie

Menna e Cianci: «La memoria deve tradursi in consapevolezza, responsabilità e azione concreta»

Categorie:
Scuola
Argomenti:
Istruzione

Data :

25 marzo 2026

Gli studenti vastesi a Chieti per la manifestazione in ricordo delle vittime delle mafie
Municipium

Descrizione

Nella mattinata di oggi 25 marzo 2026 alcune scuole di Vasto hanno partecipato alla manifestazione promossa dall’associazione Libera Chieti “Attilio Romanò”, che si è svolta a Chieti nell'ambito della Giornata dell’impegno e della memoria in ricordo delle vittime delle mafie svoltasi a Torino lo scorso 21 marzo. Erano presenti alcune classi dei plessi “Ritucci Chinni” e “Peluzzo” della Nuova Direzione Didattica, della scuola secondaria di primo grado “R. Paolucci” dell’Istituto Comprensivo n. 1 “Spataro-Paolucci” e dell’IIS “Palizzi-Mattei”. Ad accompagnare i ragazzi e le ragazze, oltre agli insegnanti, c’erano l’assessora alle Politiche giovanili e all’Istruzione, Paola Cianci, e la dirigente scolastica Concetta Delle Donne. In Piazza San Giustino si è svolto il momento conclusivo del corteo, durante il quale le scuole hanno avuto uno spazio di intervento. Tra questi, quello della maestra Maria Paola Arcasi, della scuola dell’infanzia San Michele di Vasto, sopravvissuta alla strage del Rapido 904 avvenuta nel 1984, che ha portato la sua testimonianza raccontando la terribile vicenda vissuta a soli dieci anni.


«È una grande emozione - hanno dichiarato il sindaco Francesco Menna e l'assessora Paola Cianci - vedere la piazza piena di giovani che, grazie alla collaborazione tra l’associazione Libera e insegnanti, hanno l’opportunità di vivere esperienze come quella di oggi, ricche di forza e di speranza, necessarie per comprendere il vero significato della parola “mafia” e contrastare ogni forma di illegalità attraverso un agire collettivo che mette sempre il “noi” davanti a tutto. La memoria delle vittime innocenti non può e non deve essere soltanto un momento commemorativo. Deve tradursi in consapevolezza, responsabilità e azione concreta, anche attraverso la condivisione di testimonianze dirette, come quella raccontata con coraggio questa mattina dalla maestra Arcasi, che ringrazio particolarmente. Le mafie prosperano dove trovano indifferenza e silenzio, - conclude Cianci - e il nostro compito è promuovere una cultura della partecipazione per far sentire la voce convinta e unanime di una società libera da ogni forma di criminalità organizzata. Oggi quella degli studenti e delle studentesse ha riempito di speranza Piazza San Giustino».

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026, 16:16

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